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Torrisi Caffè

Dalla verde al nero: tostatura napoletana dal 2003

Al Vomero, in un magazzino che sa di legno e caffè, tostiamo ogni lotto a mano con lo stesso tamburo da ventitré anni. Nessuna fabbrica, nessuna scorciatoia.

Dalla verde al nero: tostatura napoletana dal 2003
Ventitré anni di fuoco lento

Ventitré anni di fuoco lento

Marco Torrisi ha aperto la torrefazione nel 2003, in un locale al Vomero che in passato serviva da deposito per l'ingrosso alimentare. Le pareti conservano ancora quell'odore di cantina, ma oggi l'aria sa soprattutto di Maillard: quella reazione chimica che trasforma un chicco verde e inerte in qualcosa che ti sveglia la mattina.

L'idea era semplice quanto difficile da mantenere: tostare poco, spesso e con attenzione. Niente grandi volumi, niente miscele anonime preparate altrove e riconfezionate. Ogni settimana Marco carica il tamburo, regola la curva di temperatura a mano e annota su un quaderno a righe il profilo di ogni lotto. Quel quaderno esiste ancora, e conta ormai centinaia di pagine.

La filosofia del calore controllato significa che non si corre mai verso il colore scuro per nascondere difetti, e non si rimane chiari per sembrare moderni. Si cerca il punto in cui l'origine del chicco parla ancora, ma la tazza risulta piena e rotonda. Trovarlo richiede tempo, attenzione e qualche lotto buttato via senza rimpianti.

tazzina espresso con crema nocciola su piattino bianco

Il chicco prima di tutto

Torrisi Caffè lavora ogni anno con tre origini principali, scelte non per moda ma per ragioni tecniche precise. L'Etiopia Yirgacheffe arriva da cooperative della regione di Gedeo: fermenta a umido, sviluppa note floreali e di bergamotto che reggono bene anche a una tostatura medio-scura, rara per un'Arabica africana. Entra in tutte e tre le miscele come nota alta.

Il Brasile Santos, coltivato a 900 metri nello stato di Minas Gerais, porta la struttura. Bassa acidità, corpo pieno, note di nocciola tostata che al palato napoletano risultano familiari e rassicuranti. Senza di lui la tazza sarebbe più interessante ma meno bevibile in quantità. È lui il centro di gravità di ogni blend Torrisi.

La Robusta del Vietnam, varietà Catimor raccolta nella provincia di Dak Lak, serve a dare crema e persistenza nell'espresso. È un ingrediente che molti tostatori artigianali ignorano per puro snobismo, ma Marco la usa perché funziona: 15 percento nella miscela napoletana, zero nella monorigine chiara. La dose è tutto.

Come lavoriamo ogni giorno
termometro analogico sul pannello di controllo della torrefazione

Essiccazione iniziale

I primi minuti a 160 gradi eliminano l'umidità residua senza bruciare…

primo piano di chicchi tostati scuri raffreddati su griglia metallica

Sviluppo del colore

Tra 175 e 205 gradi avviene la reazione di Maillard: qui Marco…

mani che setacciano chicchi crudi su piano di acciaio

Raffreddamento e degasaggio

I chicchi escono nel vassoio di raffreddamento e riposano 48 ore…

Galleria
esterno di un vecchio magazzino napoletano con insegna sobriabilancia di precisione con piccolo campione di caffè pesatovapore che sale dal tamburo durante la fase di svilupposacchi di iuta impilati con etichette scritte a manochicchi macinati freschi su carta da filtrolaboratorio di tostatura con luce calda e pareti in mattone

Le miscele Torrisi

La Napoletana scura è la miscela con cui Torrisi Caffè è nata nel 2003. Santos al 60 percento, Robusta Vietnam al 20, Yirgacheffe al 20, tostata fino a un colore bruno-mogano che in tazza dà cioccolato fondente, tabacco dolce e una crema nocciola fitta. Funziona nel caffè corto, nel macinato per la moka e nel ristretto da bancone.

Il Blend 7 è la miscela equilibrata, nata su richiesta di alcuni ristoratori che cercavano qualcosa di più versatile. La Robusta scende al 10 percento, entra una piccola quota di Arabica colombiana lavata, la tostatura si ferma prima. Il risultato è una tazza che regge il latte senza sparire, con note di caramello e una leggera acidità al centro.

La Monorigine chiara è solo Yirgacheffe, tostata in stile scandinavo a 196 gradi. Pensata per il filter, per l'Aeropress, per chi vuole capire cosa c'è dentro il chicco prima che la tostatura decida tutto. Non è per tutti, e Marco lo dice senza imbarazzo.

»Vengo da Torrisi da quando il bar dove lavoro ha cambiato fornitore nel 2019. La differenza l'hanno notata i clienti prima ancora di me, e questo la dice lunga sulla qualità del prodotto.«

, Salvatore, Napoli

profilo di tostatura tracciato a mano su scheda cartacea

Per bar e ristoranti

Circa la metà del caffè che esce dalla torrefazione va a bar e ristoranti della città e della provincia. Non è un servizio aggiunto: è una parte centrale di come Torrisi Caffè funziona, perché il rapporto con i professionisti obbliga a una costanza che tiene alta la qualità anche nei lotti da vendita diretta.

Marco fornisce forniture settimanali o bisettimanali in base ai consumi, calibrate sul numero di coperti e sul tipo di macchina in uso. Quando inizia una nuova collaborazione, passa in locale a verificare la regolazione del macinatore: un grind sbagliato rovina anche la migliore delle miscele, e non ha senso consegnare caffè di qualità a una macchina mal tarata.

La formazione sull'estrazione è inclusa. Non si tratta di corsi formali, ma di una o due ore in cui Marco spiega al barista o al responsabile come leggere la crema, come correggere la dose e come riconoscere quando il profilo di tostatura di un lotto richiede un piccolo aggiustamento alla macina. Nel tempo, questo riduce gli scarti e migliora la tazza senza cambiare nulla nella ricetta.

Perché molti bar napoletani scelgono Torrisi
01

Lotto piccolo e fresco

Ogni lotto pesa tra 10 e 15 chili: il caffè che arriva in locale ha meno di sette giorni dalla tostatura.

02

Consegna in giornata in città

Gli ordini ricevuti entro le 9 di mattina vengono consegnati nel pomeriggio nella maggior parte dei quartieri napoletani.

03

Miscela su misura

Su richiesta scritta Marco può costruire un blend personalizzato esclusivo per un singolo locale, con profilo fisso garantito.

»Ho cambiato tre fornitori in dieci anni. Con Torrisi Caffè il caffè che prendo oggi sa uguale a quello che ho assaggiato la prima volta nel 2021, e questo per un bar è tutto.«

, Gennaro, Napoli

Vieni a trovarci o chiamaci

La torrefazione è aperta al pubblico per acquisto diretto durante gli orari indicati qui accanto. Non serve appuntamento per passare a vedere il…

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