Wine Bar
Un posto vero, nel cuore di Torino
Morbelli e Figli esiste dal 1987, quando Giancarlo Morbelli aprì i battenti in un locale di via Cavour con poco più di duecento etichette e una cantina ricavata da un vecchio magazzino di ghiaccio. Nel corso degli anni il posto è diventato un riferimento solido per chi a Torino vuole bere bene senza cerimonie inutili. Oggi la gestione è condivisa con i figli Luca e Martina, che hanno portato qualche novità senza stravolgere quello che funzionava già.
Il bancone in rovere sbiancato, installato nel 2003 durante i lavori di ampliamento, è ancora quello. Anche i portabottiglie a parete in ferro battuto artigianale, realizzati da un fabbro di Chieri, sono rimasti al loro posto. Alcune cose non si toccano.
La cantina: come lavoriamo le selezioni
Ogni anno Luca percorre in media quattromila chilometri per visitare produttori. Non delega questa parte a nessun agente. Le cantine vengono visitate di persona, si assaggiano le botti, si parla con i vignaioli. È un lavoro lento e a volte scomodo, ma è l'unico modo per capire davvero cosa c'è dentro una bottiglia prima di metterla in carta.
La carta attuale conta trecentoquaranta etichette, distribuite tra Piemonte, Toscana, Borgogna, Alsazia, Ribera del Duero e una piccola sezione dedicata ai produttori artigianali sloveni della zona del Collio. Non proponiamo ogni cosa: se un vino non convince in assaggio, non entra in carta, indipendentemente da chi lo produce o da quante stelle abbia preso su una guida.
La rotazione è trimestrale su circa il trenta per cento della lista. Significa che chi viene spesso trova sempre qualcosa di nuovo, ma i pilastri restano stabili. Il Barolo di Giacomo Conterno e il Timorasso di Walter Massa, per esempio, non escono dalla carta dal 2011.
Bicchieri e temperatura di servizio
Usiamo calici Zalto e Riedel, a seconda del vino. Non è snobismo: la forma del bicchiere cambia davvero la percezione di certi profumi, soprattutto sui bianchi macerati e sui Nebbiolo vecchi. I vini bianchi vengono serviti tra gli otto e i dodici gradi, i rossi strutturati intorno ai sedici, mai di più. La cantina di servizio è a temperatura controllata, mantenuta da un sistema installato nel 2019 che sostituisce quello precedente del 1998.
Il cibo: poca roba, fatta come si deve
Non siamo un ristorante. Lo diciamo chiaramente perché vogliamo che chi entra abbia aspettative giuste. La cucina sforna taglieri con salumi del Monferrato, formaggi selezionati da tre produttori locali, e qualche piatto caldo semplice come la carne cruda di Fassona condita con olio extravergine di Ceva e pepe bianco. Martina gestisce questa parte direttamente, si occupa degli ordini e mantiene i rapporti con i fornitori da anni.
Il pane viene da un forno di corso Racconigi. Anche questa è una scelta precisa: pane fresco ogni giorno, nessun compromesso.
Gli orari e come funziona lo spazio
Il wine bar è aperto dal martedì al sabato a partire dalle ore diciassette. Il venerdì e il sabato si va avanti fino a mezzanotte passata. La domenica apriamo solo su prenotazione per eventi privati o degustazioni guidate. Il lunedì è giorno di chiusura totale.
Lo spazio interno conta trentadue coperti tra tavoli e sgabelli al banco. Non è grande, e non vogliamo che lo diventi. Quando è pieno, è pieno, e in certi momenti bisogna aspettare un po'. Non prendiamo prenotazioni per i tavoli normali, solo per le serate tematiche che organizziamo ogni sei settimane circa.
Degustazioni guidate con Luca e Giancarlo
Due o tre volte al mese organizziamo degustazioni verticali o tematiche. L'ultimo ciclo, durato tre appuntamenti tra febbraio e aprile 2024, era dedicato ai Barolo DOCG dal 1999 al 2016, con sei bottiglie per serata e un confronto fra annate differenti sullo stesso vigneto. Giancarlo, che ha vissuto quasi tutte quelle annate da appassionato prima ancora che da professionista, racconta i contesti con una precisione che nessuna scheda tecnica riesce a dare.
Le serate hanno un numero chiuso di dodici partecipanti. Chi vuole essere avvisato quando apre l'iscrizione può lasciare il proprio contatto attraverso il modulo che trovate nella sezione apposita del sito. Le date vengono comunicate con almeno due settimane di anticipo.